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Dopo il presidente del PBD Martin Landolt, anche l'omologo socialista Christian Levrat attacca l'UDC rievocando i fantasmi del passato: "La politica dell'UDC degli ultimi mesi ha chiare tendenze fascistoidi", afferma il presidente del PS in una intervista pubblicata oggi dalla "SonntagsZeitung". E rimette in questione l'opportunità di concedere al partito di Toni Brunner e Christoph Blocher un secondo seggio nel governo federale.

"La situazione attuale mi ricorda molto gli inizi degli anni Trenta. Non si può tacere in proposito", afferma il consigliere agli Stati friburghese. Alla domanda se veda davvero il pericolo di un crescente estremismo di destra nella nostra società, Levrat risponde: "Devo semplicemente constatare che all'UDC è riuscito di radicalizzare parti della società (...). Stiamo assistendo a un attacco dell'UDC contro i valori politici fondamentali della Svizzera".

Levrat evoca come esempi di questa radicalizzazione "la caccia dell'UDC ai docenti di sinistra", "la richiesta di lasciare annegare i profughi" nel Mediterraneo, l'annunciata iniziativa dell'UDC che vuole "l'abolizione di fatto del diritto d'asilo", gli "attacchi al diritto internazionale", le minacce - anche di morte - formulate sempre più apertamente contro politici di opposta tendenza.

Le affermazioni di Levrat seguono quelle del presidente del Partito borghese democratico Martin Landolt, che il mese scorso aveva accusato l'UDC di essere una formazione "sempre più di estrema destra". "Fino a che punto una politica deve diventare ancora più bruna perché tutti infine si rendano conto che puzza?", aveva dichiarato Landolt il 23 agosto all'assemblea dei delegati del BDP, alludendo al colore delle camicie delle squadre d'assalto (SA) naziste.

Secondo Levrat il PLR, che vuole sorpassare il PS alle elezioni federali del 2015, è "troppo debole" e quindi gregario dell'UDC. Il presidente socialista teme una maggioranza formata da due esponenti dell'Unione democratica di centro e due liberali-radicali nel Consiglio federale. E fa marcia dunque indietro sulla concessione di un secondo seggio all'UDC, per il quale si era detto in passato disponibile. Considerate le sue "chiare tendenze fascistoidi attuali" questo partito "si è messo da solo in offside per un secondo seggio", afferma Levrat.

Il presidente del PS si dice favorevole a una votazione sugli accordi bilaterali con l'Unione europea dopo l'accettazione popolare, il 9 febbraio, dell'iniziativa UDC "contro l'immigrazione di massa". Respinge tuttavia l'idea proveniente dalle file PPD e PBD di arrivare a una votazione tramite il lancio di una iniziativa sui bilaterali. Non si farebbe che complicare ulteriormente il dibattito, sostiene Levrat.

Il consigliere agli Stati friburghese preferisce l'idea di un referendum che consenta "al popolo di scegliere tra la rottura degli accordi bilaterali e una politica migratoria sostenibile ed eurocompatibile tramite centrali riforme interne".

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SDA-ATS