Visita in Cina per il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, dopo le tensioni delle ultime settimane legate alla politica cinese nei confronti della minoranza degli uiguri.

La missione di Erdogan a Pechino, la prima del presidente turco nella Repubblica Popolare Cinese, arriva dopo le polemiche e le proteste in Turchia durante il mese di Ramadan a sostegno dei diritti della minoranza uigura, di fede musulmana e lingua turcofona che vive nella regione "autonoma" cinese dello Xinjiang.

La politica estera turca è sempre più proiettata verso est. In cima all'agenda del colloquio tra Erdogan e il presidente cinese Xi Jinping dovrebbe esserci la trattativa per l'acquisizione da parte della Turchia di un nuovo sistema di difesa missilistico.

"La Repubblica Popolare Cinese è stato il Paese che ha presentato la miglior offerta per missili balistici - ha detto ieri il presidente turco, come si legge sul sito web del giornale turco Hurriyet - Poi ci sono stati alcuni sviluppi e alcuni problemi. Durante la visita riesamineremo queste questioni".

La scorsa settimana Ankara, membro della Nato, ha iniziato a bombardare obiettivi dei jihadisti del sedicente Stato Islamico (Is) in Siria e basi del Pkk curdo. Ieri Erdogan, riferendosi ai curdi del Pkk, ha affermato che "non è possibile portare avanti il processo di pace con coloro che minacciano la nostra unità e fratellanza nazionale".

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