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Presidenza USAM: Regazzi deciderà entro questa settimana

Il consigliere nazionale Fabio Regazzi (PPD/TI), tra i papabili alla presidenza dell'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM). KEYSTONE/ANTHONY ANEX sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 11 dicembre 2019 - 14:15
(Keystone-ATS)

Il Consigliere nazionale Fabio Regazzi (PPD/TI) dovrebbe sciogliere le riserve entro la fine di questa settimana, comunicando se intende mettersi a disposizione per la presidenza dell'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM).

A Keystone-ATS, il deputato ticinese - presidente dell'AITI, l'associazione delle industrie ticinesi - non ha nascosto di avere buone chance, ma in ogni caso la strada è ancora lunga: in gennaio sono previste delle audizioni e in aprile si terrà l'elezione da parte del parlamentino dell'USAM, sempre che i vertici dell'associazione decidano di raccomandarlo.

Regazzi ha dalla sua il fatto di conoscere le lingue nazionali, di essere imprenditore e, soprattutto, di sedere in Parlamento, tutte condizioni poste dall'USAM al suo futuro presidente, che dovrà sostituire il consigliere nazionale Jean-François Rime (UDC/FR), non più rieletto il 20 di ottobre scorso.

Oltre a ciò, dovrebbe giocare a suo favore anche il fatto di essere ticinese; nessun rappresentante del cantone a sud delle Alpi ha infatti mai ricoperto questa carica. Il fattore politico potrebbe anche giocare un ruolo, visto che l'ultimo PPD alla testa dell'USAM risale agli anni '90 del secolo scorso, ha spiegato Regazzi.

Ad ogni modo, si tratterà di soppesare bene vantaggi e svantaggi di questa ennesima carica, che, come ha sottolineato il deputato, "non ho cercato". Appare tuttavia quasi certo che se l'imprenditore locarnese dovesse mettersi a disposizione, ed essere poi eletto, dovrà rinunciare a qualche incarico. Così infatti ha affermato a Keystone-ATS.

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