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"È ora che la nostra generazione guidi l'America nel nuovo secolo": lo ha detto il senatore repubblicano Marco Rubio, 43 anni, annunciando a Miami la sua candidatura alla Casa Bianca.

"Molti dei nostri leader - ha aggiunto - sono fermi al ventesimo secolo, parlano e agiscono come se fossero nel 1999. Hanno dimenticato che quando l'America perde la sua leadership c'è solo il caos globale".

Lo slogan con cui si è presentato Rubio è "fare del 21/mo secolo un altro secolo americano", in cui gli Stati Uniti ritrovino quella leadership che per il giovane senatore di origini cubane è andata persa con Barack Obama e non verrebbe certo ritrovata con Hillary Clinton.

Rubio ha quindi ricordato i suoi genitori emigrati da Cuba nel 1956 all'inseguimento del sogno americano: "Mio padre barista, mia madre cassiera, cameriera, commessa". Poi ha ribadito le sue posizioni contro le politiche economiche e fiscali portare avanti dall'attuale amministrazione statunitense. E ha ribadito la sua posizione di 'falco' in politica estera, citando il pericolo di un accordo con l'Iran, denunciando l'aggressione di Russia e Cina, mettendo in guardia sulle aperture verso chi viola i diritti umani, a Cuba come in Venezuela e in Nicaragua.

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SDA-ATS