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Un'immagine simbolica mostra dei lingotti d'oro (foto d'archivio).

KEYSTONE/MARTIN RUETSCHI

(sda-ats)

Un prete che esercita nel canton Lucerna ha tentato di contrabbandare in India lingotti d'oro avvolti in imballaggio da cioccolata. L'episodio è avvenuto ieri all'aeroporto di Kochi (ex Cochin), nel sud del Paese. L'uomo rischia una multa.

Un portavoce dello scalo ha confermato oggi all'ats l'episodio, pubblicato dai giornali indiani "The Times of India" e "The Hindu".

Secondo il portavoce il prete 59enne, originario dello Stato indiano del Kerala dove si trova Kochi, portava con sé tre lingotti, ognuno da 100 grammi. Oltre a essere avvolti nella carta, si trovavano sotto vera cioccolata. Il valore dell'oro è di circa 12'000 franchi. Secondo le leggi doganali avrebbe dovuto pagare tasse per circa il 10% del valore (1'200 franchi).

L'uomo di Chiesa è stato notato dalle autorità per il suo comportamento sospetto, ha detto ancora il portavoce. È stato fermato mentre cercava di lasciare l'aeroporto dall'uscita per le persone che non hanno niente da dichiarare.

Il prete non è stato arrestato, ma rischia una multa. Inoltre è stata aperta un'inchiesta per appurare eventuali collegamenti con il contrabbando d'oro.

La comunità ecclesiastica nella quale è attivo il 59enne non era ancora a conoscenza dell'accaduto. L'uomo si era recato in India per una vacanza.

SDA-ATS

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