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BERNA - La ministra delle finanze Eveline Widmer-Schlumpf vuole migliorare i preventivi della Confederazione calcolando meglio gli introiti. Ai microfoni della radio svizzerotedesca DRS ha indicato oggi che ha incaricato il suo dipartimento di elaborare nuovi metodi di stima e di calcolo.
"Abbiamo visto in determinati settori che si possono forse avanzare stime un po' più attendibili", ha dichiarato la Widmer-Schlumpf. La ministra vuole cominciare dall'imposta preventiva, ossia l'imposta alla fonte prelevata dalla Confederazione sui redditi dei capitali mobili (in particolare interessi e dividendi), i cui introiti sono particolarmente difficili da valutare in anticipo, essendoci oscillazioni enormi di anno in anno.
Per Berna è ormai diventata quasi una tradizione: il Consiglio federale dipinge quadri finanziari a tinte fosche e prospetta nel budget cifre in profondo rosso. Poi, a conti fatti, la situazione risulta assai migliore. Per il periodo in cui era ministro delle finanze il predecessore della grigionese, Hans-Rudolf Merz, le divergenze tra preventivo e consuntivo hanno raggiunto complessivamente i 20 miliardi di franchi circa.
Ieri ancora, Eveline Widmer-Schlumpf ha annunciato che i conti del 2010 hanno chiuso con un'eccedenza di 3 miliardi, al posto del deficit di 2 miliardi calcolati in sede di preventivo: una differenza di cinque miliardi di franchi. Tanto che il governo non giudica più necessario attuare integralmente il programma di consolidamento 2012-2013 per rispettare il freno all'indebitamento: si potrà rinunciare a 50 provvedimenti di risparmio a breve termine per un volume di 280 milioni di franchi.

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SDA-ATS