Tutte le notizie in breve

Previdenza 2020: calo rendite da compensare con AVS, commissione (foto simbolica d'archivio).

KEYSTONE/CHRISTOF SCHUERPF

(sda-ats)

Il previsto abbassamento dal 6,8% al 6% del tasso di conversione - che serve a calcolare le rendite pensionistiche - va compensato con un rafforzamento dell'AVS.

Lo ha ribadito oggi la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati (CSSS-S) che ha sostanzialmente mantenuto tutte le divergenze ancora esistenti tra le due Camere.

La CSSS-S ha infatti ribadito di voler compensare tale abbassamento con un supplemento di 70 franchi sulla rendita AVS e l'aumento del tetto massimo per i coniugi dal 150 al 155%. Tale misure andrebbe finanziata con un aumento dell'IVA dell'1% (il Nazionale propone lo 0,6%).

Per il Nazionale, una simile compensazione deve avvenire invece nell'ambito della previdenza professionale, sistema più liberale rispetto all'AVS poiché la rendita pensionistica è calcolata in base ai contributi versati durante l'attività lavorativa. La soluzione, per la Camera del popolo risiede nell'aumento dei prelievi salariali, tramite una modifica delle aliquote per gli accrediti di vecchiaia e la soppressione della deduzione di coordinamento.

Oggi, la CSSS-S ha anche ribadito che non intende modificare il diritto vigente riguardante le rendite per vedove/i e gli orfani. Il Nazionale aveva limitato il diritto alla rendita alle persone vedove che al momento del decesso del coniuge hanno un figlio di età inferiore ai 18 anni oppure un figlio agli studi di età inferiore ai 25 anni o che si occupano di un figlio bisognoso di cure.

La Commissione ha infine nuovamente bocciato la proposta del Nazionale di aumentare automaticamente fino a 67 anni l'età pensionabile in caso di ristrettezze finanziare dell'AVS.

SDA-ATS

 Tutte le notizie in breve