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Previsto calo dei pernottamenti in prossima stagione invernale

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 novembre 2010 - 14:34
(Keystone-ATS)

BERNA - L'apprezzamento del franco peserà sugli albergatori: nella prossima stagione invernale (novembre 2010-aprile 2011) l'istituto di ricerca congiunturale BAKBASEL prevede un calo dei pernottamenti dell'1,5% in Svizzera rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Per un ritorno alla crescita occorrerà attendere sino alla fine del 2011.
La maggiore contrazione dovrebbe riguardare la domanda estera (-2,2%), mentre più stabile dovrebbe risultare quella interna con una flessione dello 0,5%, comunica oggi la Segreteria di stato dell'economia (SECO).
L'atteso calo della clientela estera si spiega in particolare con la riduzione della domanda dei turisti della zona euro. Questi, secondo BAKBASEL, dovrebbero diminuire del 5% soprattutto a causa della debolezza della moneta unica.
Tutte le regioni di vacanza alpine subiranno l'effetto del rafforzamento del franco senza grandi differenze. La flessione più consistente del numero dei pernottamenti (clienti esteri e svizzeri) dovrebbe essere registrata dall'Oberland bernese (-2,1%). Nei Grigioni il calo atteso è del 2%, in Vallese dell'1,8% e nella Svizzera centrale dell'1,9%. In Ticino la diminuzione dovrebbe essere solo dell'1,4%.
A breve termine non è previsto un miglioramento: secondo BAKBASEL nella stagione estiva 2011 (maggio-ottobre), il numero dei pernottamenti alberghieri diminuirà dell'1%.
L'istituto di ricerca congiunturale si attende un incremento per il 2012, quando il numero delle notti trascorse in hotel dovrebbe crescere dell'1,4%. In quell'anno l'industria alberghiera dovrebbe aver superato gli effetti della crisi economica e finanziaria come anche il rafforzamento del franco. Una ripresa più netta dovrebbe registrarsi nel 2013 (+3,3%).
Secondo le ultime stime di BAKBASEL, nell'anno turistico appena concluso (novembre 2009-ottobre 2010), nonostante il rafforzamento del franco il settore alberghiero ha registrato un incremento del numero dei pernottamenti dell'1,6% al quale hanno contribuito in misura uguale sia la domanda interna sia quella estera.

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