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Rimangono sostanzialmente stabili i prezzi al consumo in Svizzera: in giugno il relativo indice calcolato dall'Ufficio federale di statistica (UST) si è attestato a 99,4 punti, segnando un calo dello 0,1% rispetto a maggio, dovuto all'inizio dei saldi nel settore dell'abbigliamento. Su base annua, l'inflazione è stata invece nulla, mentre era stata dello 0,2% in maggio. Nel giugno 2013 si era per contro registrato un rincaro negativo dello 0,1%.

Il costo dei prodotti indigeni è risultato stabile su base mensile ed è aumentato nel raffronto annuo (+0,4%); quelli importati hanno invece segnato una flessione sia rispetto a maggio (-0,3%) che sull'arco dei dodici mesi (-1,0%).

L'evoluzione mensile è frutto di andamenti contrastanti, spiega l'UST. Ha inciso il parziale inizio dei saldi e il calo dei prezzi della frutta, dei trasporti aerei e dei pernottamenti in albergo, mentre sull'altro fronte sono diventati più cari, per effetto stagionale, gli ortaggi.

Nel dettaglio, sono scesi gli indici dei gruppi indumenti e calzature (-2,2%), altri beni e servizi (-0,3%), ristoranti e alberghi (-0,2%), mobili, articoli e servizi per la casa (-0,2%) nonché trasporti (-0,1%). Sono progrediti prodotti alimentari (+0,5%), bevande alcoliche e tabacchi (+0,3%), nonché abitazione ed energia (+0,1%). Fermi al palo sono rimasti i segmenti sanità, comunicazioni, nonché tempo libero e cultura.

Per raffrontare l'inflazione elvetica con quella dei paesi Ue, l'UST calcolala anche l'indice dei prezzi al consumo armonizzato (IPCA): questo ha toccato in giugno un livello di 103,6 punti, con una flessione dello 0,1% sia su maggio, sia su dodici mesi prima.

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SDA-ATS