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Il mese scorso l'indice nazionale dei prezzi al consumo è diminuito dello 0,4% rispetto a dicembre, raggiungendo il livello di 98,2 punti (dicembre 2010=100). Rispetto allo stesso mese dell'anno scorso risulta una flessione dello 0,5%, a fronte di quote annue di -0,3% nel dicembre 2014 e +0,1% nel gennaio 2014. Lo ha comunicato oggi l'Ufficio federale di statistica (UST).

L'arretramento su base mensile è principalmente riconducibile alla contrazione nel settore dell'abbigliamento e delle calzature (-8,1% grazie ai saldi) e alla diminuzione dei prezzi dell'olio da riscaldamento (-9,5%), della benzina (-6,3%) e del diesel (-5,9%).

In gennaio sono calati gli indici dei gruppi indumenti e calzature (-8,1%), trasporti (-1,3%), mobili, articoli e servizi per la casa (-1,0%), tempo libero e cultura (-0,4%), altri beni e servizi (-0,3%), abitazione ed energia (-0,2%) nonché comunicazioni (-0,1%).

In aumento invece gli indici dei gruppi ristoranti e alberghi (+1,2%), bevande alcoliche e tabacchi (+1,1%) nonché prodotti alimentari e bevande analcoliche (+0,5%). Da parte sua l'indice del gruppo sanità è rimasto complessivamente invariato, mentre per il gruppo insegnamento non è stata effettuata alcuna rilevazione.

Sempre stando all'UST, rispetto a dicembre i prezzi dei prodotti indigeni sono aumentati dello 0,2% mentre quelli dei beni importati sono scesi del 2,4%. Su base annua i primi sono saliti dello 0,6% e i secondi sono diminuiti del 3,6%.

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SDA-ATS