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Prezzi alla produzione e all'importazione: in calo a gennaio

L'indice totale dei prezzi alla produzione e all'importazione è diminuito a gennaio dello 0,6% rispetto a dicembre 2014, portandosi a 95,5 punti. Su base annua la flessione risulta del 2,7%. Il calo, spiega oggi l'Ufficio federale di statistica (UST), è dovuto essenzialmente alla contrazione dei prezzi del petrolio. L'abbandono del tasso di cambio minimo con l'euro non ha invece avuto ripercussioni, visto che i prezzi vengono rilevati nella prima settimana del mese.

I prezzi alla produzione sono scesi dello 0,1% su base mensile e dell'1,8% su base annua. Rispetto a dicembre sono calati, oltre ai prodotti petroliferi, latte crudo, bovini da macello, carne e prodotti a base di carne, latticini, apparecchiature per le comunicazioni nonché fili e cavi elettrici isolati.

Prezzi più elevati invece per prodotti di fonderia, elementi elettronici e schede elettroniche, strumenti di misura e di controllo, orologi, strumenti per irradiazione, apparecchiature elettromedicali ed energia elettrica, afferma l'UST in un comunicato.

I prezzi per le attività manifatturiere e l'industria sono scesi dello 0,5% (-2,6% annuo), ma sono saliti dello 0,1% (+1,3% annuo) per l'esportazione.

Quanto all'indice dei prezzi all'importazione l'UST ha rilevato una contrazione mensile dell'1,7% (-4,6% su base annua). Meno cari sono risultati petrolio greggio, carburanti, olio da riscaldamento, gas naturale, pesce e prodotti a base di pesce, prodotti in acciaio, acciaio lavorato, metalli non ferrosi, elementi elettronici, computer, prodotti di elettronica di consumo e automobili. Aumenti di prezzo sono invece stati osservati in particolare per acciaio inossidabile e apparecchiature per le comunicazioni.

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