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Prezzi produzione e importazione: in calo in maggio

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 giugno 2011 - 09:53
(Keystone-ATS)

Considerati nella loro globalità i prezzi alla produzione e all'importazione sono risultati in flessione in maggio. Stando a quanto comunicato oggi dall'Ufficio federale di statistica (UST), il relativo indice è sceso dello 0,2% rispetto ad aprile e dello 0,4% su base annua, per toccare i 100,8 punti (base dicembre 2010 = 100).

Per quanto riguarda il dato sui soli prezzi alla produzione - che mostra l'evoluzione delle tariffe dei prodotti indigeni al momento in cui lasciano la fabbrica e non comprende i servizi - si è assistito a una contrazione (-0,4% mensile, -1,1% annuale), con un indice a 99,9. Più a buon mercato, rispetto ad aprile, sono risultati fra l'altro i prodotti per l'industria chimica e farmaceutica, nonché quelli petroliferi, mentre sono diventati più cari suini da macello, sabbia e ghiaia, prodotti della carta e miscele bituminose.

Il secondo sottoindice - quello dei prezzi all'importazione, che mostra l'evoluzione dei prezzi dei prodotti importati - è invece risultato in aumento. L'incremento è stato rispettivamente dello 0,3% (mensile) e dell'1,1% (annuo): l'indice si è portato a 102,8. Sono costati maggiormente prodotti chimici, agrumi, caffè, gas naturale, petrolio greggio, carburante e tubi di acciaio. I prezzi sono diminuiti per pesticidi e altri prodotti per l'agricoltura, profumi e cosmetici, cartone, stampati, olio da riscaldamento, prodotti in materie plastiche, piastrelle in ceramica, ferro grezzo, prodotti in acciaio, metalli non ferrosi e prodotti derivati come fili e cavi isolati.

L'UST sottolinea che l'aumento dei prezzi all'importazione è avvenuto nonostante il costante rafforzamento del franco: ponderato in funzione delle esportazioni, il corso della moneta elvetica nell'arco di un anno è salito dell'11,9% (considerato da aprile 2010 ad aprile 2011, visto che i dati del mese di maggio non erano ancora disponibili). Sul rincaro hanno però inciso i prezzi dei prodotti energetici, in particolare del petrolio e dei prodotti petroliferi, con un aumento medio del 17,6% rispetto al maggio 2010.

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