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Nonostante un leggero calo del numero di detenuti, le prigioni in Svizzera restano affollate soprattutto nella Svizzera latina dove il tasso di occupazione ha raggiunto il 117%. È quanto rivelano i dati pubblicati oggi dall'Ufficio federale di statistica (UST).

Il 3 settembre 2014 - giorno preso come riferimento - le persone incarcerate nei 114 penitenziari per adulti erano complessivamente 6923 il 2% in meno rispetto al 2013 (7072).

Grazie a questo calo e alla creazione di circa 190 nuovi posti di detenzione il tasso di occupazione delle carceri su scala nazionale è diminuito di 4 punti percentuali attestandosi al 96%. Di questo miglioramento ha approfittato quasi esclusivamente la Svizzera interna e nordoccidentale, dove il tasso è diminuito dal 100% all'86%. Nella Svizzera orientale tale valore si è attestato all'85% (-1 punto percentuale).

Al contrario i penitenziari nel concordato delle esecuzioni delle pene della Svizzera latina - in particolare quelli di Vaud e Ginevra - sono sovraffollati: per 2720 detenuti vi erano 2330 posti con un tasso del 117% (+1 punto percentuale). L'UST non fornisce cifre sui singoli carceri. Tuttavia ad essere particolarmente toccata dal fenomeno è la prigione ginevrina di Champ-Dollon: a metà agosto era stato reso noto che in un fine settimana nelle celle per 390 detenuti erano state poste oltre 900 persone.

La percentuale di stranieri nelle prigioni svizzere era il 73% (74,3% nel 2013), la maggior parte dei quali privi di permesso di soggiorno.

Una buona metà dei 6923 detenuti (53%) era stata condannata, il 40% - secondo le indicazioni dell'UST - si trovava in carcere preventivo o era in esecuzione anticipata della pena. Complessivamente le donne erano il 4,7%.

Quanto ai minorenni si è registrato un ulteriore calo di quelli collocati presso terzi secondo il diritto penale minorile: in questa condizione - il 3 settembre 2014 - si trovavano 480 giovani (-17% rispetto al 2013 e -44% rispetto al 2010), precisa l'UST.

La maggior parte dei minorenni (344, pari al 72%) era in un istituto educativo, prevalentemente aperto (308 giovani, 89%). Quasi tutti i minorenni collocati (95%) erano di nazionalità svizzera o stranieri con un permesso C o B, prevalentemente di sesso maschile (92%) e la stragrande maggioranza aveva più di 15 anni (89%).

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SDA-ATS