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Primarie dem: Biden trionfa in South Carolina e riapre la corsa

Prima vittoria per Joe Biden alle primarie democratiche. KEYSTONE/EPA/JIM LO SCALZO sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 01 marzo 2020 - 09:03
(Keystone-ATS)

Joe Biden ha conquistato la sua prima vittoria nelle primarie democratiche per la corsa alla Casa Bianca in South Carolina grazie al voto dei neri, che qui rappresentano il 60% dell'elettorato democratico.

Un successo annunciato dai grandi network americani subito dopo la chiusure delle urne e avvalorato dai dati parziali: con il 75% dei seggi scrutinati, l'ex vicepresidente sfiora il 50%, riaprendo la corsa e riconfermandosi come il principale rivale di Bernie Sanders, che per ora è secondo intorno al 20%.

"Big comeback", il grande ritorno, sottolineano i media americani dopo le deludenti prestazioni delle prime tre tornate, con un quarto posto in Iowa, un quinto posto nel New Hampshire e un secondo posto in Nevada, ma a a grande distanza dal senatore del Vermont.

"Grazie South Carolina! Questa è la tua vittoria, la vittoria di chi è stato escluso e lasciato indietro. Insieme conquisteremo questa nomination e batteremo Donald Trump", ha detto Joe Biden davanti ai suoi fan finalmente esultanti a Columbia.

"Da qui avete lanciato Bill Clinton, Barack Obama ed ora me, la mia campagna è decollata dopo che mi avevano dato per morto, oggi ha vinto il cuore del partito democratico e ha vinto alla grande", ha proseguito l'ex vicepresidente. Biden sembra aver trionfato grazie alla sua popolarità nella comunità afro-americana, rafforzata dal fatto di essere stato per otto anni il vice di Barack Obama.

Dopo aver conquistati i latinos in Nevada, Bernie Sanders conferma di non avere invece un particolare appeal tra i neri ed è già in Virginia in vista del Super Tuesday del 3 marzo.

Non sembra aver avuto effetto sul senatore nemmeno l'appello lanciato da Donald Trump agli elettori repubblicani di votare in queste primarie "aperte" per Bernie, in modo da favorire il candidato a suo avviso "più facile da battere".

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