Il consigliere federale Alain Berset ha trascorso la Festa del lavoro a Noirmont (JU), partecipando al cosiddetto Primo maggio intergiurassiano. Dal capo del Dipartimento federale dell'interno (DFI) non è venuto alcun riferimento alla diatriba regionale.

Ha invece pronunciato un'accorata difesa della "sua" riforma "Previdenza per la vecchiaia 2020". Parte della sinistra e dei sindacati locali ha manifestato malumore nei confronti del ministro socialista della socialità.

Il pubblico, oltre 300 persone, ha però mostrato vivo interesse e lungamente applaudito il consigliere federale, che ha ricordato i cardini della riforma: pensionamento delle donne a 65 anni, diminuzione delle rendite del secondo pilastro e aumento del tasso dell'IVA di 1,5 punti percentuali.

"Abbiamo la responsabilità di leggere il progetto, di analizzarlo e di dire quali siano gli aspetti positivi e quelli negativi", ha dichiarato Berset, aggiungendo che "bisogna andare al di là degli slogan".

Quando il consigliere federale è salito alla tribuna vi è stata una modesta azione di protesta. Una decina di militanti della sinistra alternativa losannese lo ha fischiato e sbandierato striscioni con la scritta "No alla proposta Berset".

Al di là di questo epifenomeno, la visita di Berset in "terra intergiurassiana" ha suscitato qualche malumore nelle file della sinistra e dei sindacati. Taluni, dalle due parti del confine cantonale, gli rimproverano la sua posizione contro la cassa malattia unica e l'innalzamento dell'età di pensionamento per le donne.

Il partito La Gauche, che si situa a sinistra del PS, ha sospeso la sua partecipazione al comitato d'organizzazione del Primo maggio a Noirmont. L'ex segretario nazionale del partito Frédéric Charpié ha persino organizzato un "Primo maggio alternativo" a Tramelan (BE).

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