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In occasione della ricorrenza del Primo maggio, oggi in una cinquantina di città svizzere saranno organizzate manifestazioni. La Festa del lavoro è quest'anno all'insegna dello slogan "Giustizia sociale - Nessuno escluso".

I sindacati invitano a mobilitarsi in favore del mantenimento delle conquiste sociali.

Eventi sono previsti in tutta la Svizzera. A Zurigo, Ginevra e Losanna si terranno i tradizionali grandi cortei, ma in agenda vi sono anche azioni più mirate in 20 cantoni.

La presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga visiterà per esempio il sito di Micarna, filiale della Migros che si occupa della lavorazione della carne, a Courtepin (FR), mentre il suo collega socialista in governo, Alain Berset, si recherà a Le Noirmont (JU). I sindacati, dal canto loro, organizzeranno, un'azione a Collombey-Muraz (VS) con i salariati di Tamoil.

La Festa del Primo maggio, che celebra quest'anno il suo 125esimo anniversario, rimane un'occasione unica per ricordare la necessità di proseguire la lotta per migliori condizioni salariali. Oggi, secondo l'Unione sindacale svizzera (USS), si tratta più che mai di difendere la giustizia sociale. Il suo presidente Paul Rechsteiner lo ribadirà quest'anno a Romanshorn (TG), Coira, Rapperswil (SG) e Wil (SG).

No a riduzioni dei salari e delocalizzazioni

Per contrastare l'apprezzamento del franco, numerose aziende non esitano a ripercuotere gli oneri sul personale, introducendo salari in euro illegali, riducendo gli stipendi, delocalizzando gli impieghi e prolungando la durata del lavoro. "Noi ci battiamo contro questi 'approfittatori della crisi del franco'", sottolinea l'USS.

Secondo l'organizzazione sindacale, anziché chiedere alla Banca nazionale svizzera di reintrodurre un tasso di cambio franco-euro ragionevole, i partiti borghesi e gli ambienti economici propagano ricette ideologiche calamitose: deregolamentazioni, smantellamento dei servizi pubblici, programmi di austerità, regressione sociale, riduzione di imposte per le imprese e i ricchi.

Mobilitare

Secondo l'USS, occorre invece mobilitarsi per difendere la giustizia sociale, tramite salari equi, rendite decenti, migliori condizioni di lavoro, impieghi sicuri e parità salariale. Tutti obiettivi che sono oggi sono pregiudicati dalla politica della destra in tempi di incertezza, deplora l'organizzazione sindacale.

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SDA-ATS