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La presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga e il consigliere federale Johann Schneider-Ammann hanno ricevuto oggi a Berna, in due incontri distinti, il primo ministro bulgaro Boyko Borissow.

La presidente della Confederazione ha esposto la politica del Consiglio federale in materia di immigrazione e ha spiegato che Berna vuole rivedere l'accordo sulla libera circolazione delle persone con l'Unione europea (UE).

Sommaruga ha sottolineato la grande importanza di relazioni buone e stabili tra la Svizzera e l'UE, secondo un comunicato odierno del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP).

I cittadini della Bulgaria e della Romania, ultimi Stati che hanno aderito all'UE, devono ancora sottostare fino al 31 maggio 2016 a restrizioni nell'ammissione. Al momento vivono in Svizzera circa 5900 cittadini bulgari.

La Bulgaria è entrata a far parte dell'UE nel 2007 e nel secondo semestre del 2018 assumerà per la prima volta la presidenza del Consiglio dell'UE. Non è ancora membro a pieno titolo dello spazio Schengen, appartiene però allo spazio di Dublino che riguarda il settore dell'asilo.

Visto che si trova alla frontiera esterna dell'UE, la Bulgaria è particolarmente toccata dal problema dell'afflusso di profughi. Il primo ministro Borissow ha affermato che questa situazione costituisce una sfida enorme per il suo Paese.

La presidente della Confederazione Sommaruga ha da parte sua rilevato che questi problemi non possono essere affrontati soltanto a livello nazionale, ma è necessario che l'Europa reagisca con una politica coordinata e solidale. Sono state discusse le proposte che circolano a livello europeo per trovare soluzioni comuni nella gestione dei profughi, per esempio con una chiave di ripartizione.

Con il consigliere federale Johann Schneider-Ammann, capo del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR), temi dell'incontro sono stati principalmente la situazione economica e le relazioni economiche bilaterali.

Il volume degli scambi commerciali tra la Svizzera e la Bulgaria è stato nel 2014 di 582 milioni di franchi. La Confederazione esporta principalmente prodotti farmaceutici, macchine e prodotti chimici e importa perlopiù tessili, abbigliamento e macchine. Sino alla fine del 2013 le imprese svizzere hanno investito in Bulgaria in totale 613 milioni di franchi, creando 8900 posti di lavoro, si legge nella nota.

Nel dicembre 2014 è inoltre terminato il periodo del contributo all'allargamento della Svizzera a favore della Bulgaria. In questo ambito la Confederazione finanzia per un totale di 76 milioni di franchi progetti volti a promuovere la crescita economica, la sicurezza sociale, la protezione dell'ambiente, la sicurezza pubblica e la società civile.

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SDA-ATS