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Pro Helvetia: priorità alle biennali e alle fiere del libro

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 gennaio 2012 - 16:00
(Keystone-ATS)

Biennali d'arte e d'architettura e fiere internazionali del libro: sono questi tra i nuovi compiti che incombono dal primo gennaio a Pro Helvetia quelli sui quali l'istituzione culturale si concentrerà nel periodo 2012-2015. L'impegno nelle arti visive avverrà solo progressivamente. Lo ha deciso il consiglio di fondazione riunitosi all'inizio del mese.

"Per noi il 2012 sarà un anno di transizione", ha dichiarato oggi in una conferenza stampa a Berna Mario Annoni, presidente di Pro Helvetia. "Sarà un anno difficile, in quanto non abbiamo ottenuto i mezzi che volevamo" per svolgere i compiti che prima erano di competenza dell'Ufficio federale della cultura.

In settembre le Camere federali le avevano rifiutato un aumento del credito di 8,6 milioni chiesto in vista dell'introduzione della nuova legge sull'incoraggiamento della cultura. Il testo entrato in vigore il primo gennaio ripartisce le competenze dei poteri pubblici e di Pro Helvetia.

Su un budget totale di 34,6 milioni di franchi per il 2012, 1,5 milioni saranno destinati alle Biennali di arte e architettura e alle fiere internazionali del libro. Queste piattaforme "essenziali alla presenza culturale della Svizzera all'estero, saranno trattate in modo preferenziale", è stato sottolineato. La Biennale d'architettura di Venezia ad agosto sarà uno dei punti forti.

Parallelamente, il disegno, l'arte e la fotografia si suddivideranno quest'anno 200'000 franchi e dovranno continuare a contare sul sostegno della Confederazione, dei Cantoni e Comuni. Le prime borse verranno assegnate nel 2014, ha precisato il direttore di Pro Helvetia Pius Knüsel.

La mediazione culturale (diffusione di opere) beneficerà di un budget di 500'000 franchi. Quanto alla promozione di "nuove leve", ossia coloro che hanno terminato la formazione o hanno fatto la loro entrata sulla scena culturale da meno di cinque anni, nel 2012 Pro Helvetia stanzia un milione di franchi.

Le attività già sostenute dalla Fondazione riceveranno gli stessi mezzi finanziari dell'anno scorso. Si tratta in particolare di borse e programmi di scambio culturali in Svizzera e all'estero.

Parallelamente vengono ridotte le spese di gestione e semplificata la struttura del Consiglio di fondazione, che passa da 25 a 9 membri.

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