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Secondo Pro Juventute, la gestione responsabile del denaro deve essere già insegnata nella scuola dell'obbligo. L'iniziativa parlamentare "piano di studio 21", depositata dalla consigliera nazionale Josiane Aubert (PS/VD), offre un'ottima opportunità in questo senso, rileva oggi l'associazione in una nota. I contenuti devono però ora essere inseriti in modo adeguato nei piani di studio cantonali.

Il problema è acuto, scrive la fondazione. Un giovane su cinque tra i 12 e i 18 anni e un giovane adulto su tre tra i 18 e 24 anni è indebitato.

Per combattere efficacemente questo fenomeno è necessaria una prevenzione che insegni ai ragazzi per tutta la durata dell'obbligo scolastico una gestione responsabile del denaro, afferma Urs Kiener, psicologo dell'età evolutiva e responsabile dei prodotti di Pro Juventute. "Soltanto chi sa distinguere tra desiderio ed esigenza è in grado di gestire il proprio budget", aggiunge Kiener.

Il "piano di studio 21" offre la possibilità di intensificare la prevenzione. Nella bozza attuale, l'insegnamento delle competenze finanziare è integrato nella materia "scienze, uomo e società". Pro Juventute sostiene che questi contenuti devono però essere inseriti in modo adeguato nei piani di studio cantonali ed è necessario formare e sostenere gli insegnanti a questo proposito.

Dal 2010 la fondazione mette a disposizione moduli didattici per bambini tra i 5 e i 13 anni volti all'apprendimento di una gestione responsabile dei consumi.

SDA-ATS