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In occasione dei 100 anni di Pro Senectute, Toni Frisch ha ceduto oggi a Berna la presidenza del consiglio di fondazione a Eveline Widmer-Schlumpf.

KEYSTONE/THOMAS HODEL

(sda-ats)

In occasione dei 100 anni di Pro Senectute, Toni Frisch ha ceduto oggi a Berna la presidenza del consiglio di fondazione a Eveline Widmer-Schlumpf. Il ministro Alain Berset ha sottolineato l'importanza dell'organizzazione per le persone anziane e per i loro cari.

"L'offerta deve continuare a sostenere le persone anziane per i prossimi 100 anni. È importante tenere conto degli andamenti demografici e dell'evoluzione tecnologica", ha dichiarato l'ex consigliera federale Widmer-Schlumpf, citata in un comunicato.

Secondo Berset, "la vecchiaia deve essere affrontata in maniera ragionata", e l'impegno di Pro Senectute per la solidarietà intergenerazionale offre un grande contributo in questo senso.

Da 100 anni Pro Senectute aiuta a migliorare la qualità della vita degli anziani. Nel 1917, si trattava soprattutto di intervenire in casi di povertà. Oggi, l'organizzazione offre servizi in vari ambiti, dal tempo libero fino ai problemi di ogni giorno.

Circa 700'000 fra pensionati e loro parenti beneficiano delle offerte dell'organizzazione. Pro Senectute conta sul territorio oltre 130 uffici, impiega più di 1600 collaboratori e lavora con circa 18'000 volontari.

In occasione del centenario l'organizzazione pubblica anche un libero sulla propria storia. La Posta lancerà inoltre un francobollo commemorativo. Pro Senectute è anche invitata alla cerimonia del Primo d'Agosto sul praticello del Grütli.

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SDA-ATS