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La giuria di una corte penale di New York ha prosciolto il giocatore svizzero di pallacanestro Thabo Sefolosha, accusato di aver ostruito il lavoro della polizia l'8 aprile scorso all'uscita di un nightclub cittadino, dove era stato accoltellato un altro cestista.

Il vodese, che milita negli Hawks di Atlanta, è stato giudicato non colpevole per tutte e tre le imputazioni, ossia ostruzione all'amministrazione governativa, resistenza all'arresto e turbamento dell'ordine pubblico.

Le accuse erano state formulate per giustificare il suo movimentato arresto avvenuto nelle prime ore del mattino nei pressi del locale notturno, durante il quale Sefolosha aveva riportato la frattura del perone destro, costatogli la rinuncia ai playoff 2015 della lega professionistica di basket americana NBA (National Basketball Association).

Secondo il rapporto della polizia, il vodese di colore (il padre è sudafricano) - primo cestista svizzero a giostrare nella NBA - avrebbe rifiutato di allontanarsi, nonostante le reiterate richieste di un agente, un bianco, e si sarebbe mostrato minaccioso.

Sefolosha ha sempre ribadito la sua innocenza e ha parlato di atto razzista, tanto che ha rifiutato un patteggiamento offerto dalla Procura che prevedeva una giornata di lavoro comunitario e una condizionale di sei mesi, esigendo il processo per essere completamente scagionato.

Uscendo dal tribunale il cestista svizzero, visibilmente sollevato, ha ringraziato il suo avvocato, i giurati e la sua famiglia. "Sono contento di essere stato ritenuto innocente", "volevo solo che la verità venisse alla luce", "è stato un grande stress", ha detto ai giornalisti. Egli si riserva ora un'azione civile contro i poliziotti, secondo quanto dichiarato prima del processo.

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SDA-ATS