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Profughi: accordo di Malta, Keller-Sutter scettica su maggioranza

La consigliera federale Karin Keller-Sutter. KEYSTONE/PETER KLAUNZER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 08 ottobre 2019 - 11:47
(Keystone-ATS)

Il sistema di ridistribuzione dei migranti previsto dall'accordo preliminare di Malta non è in grado di raggiungere la maggioranza. Ne è convinta la consigliera federale Karin Keller-Sutter.

La ministra si è espressa sul tema poco prima dell'inizio della riunione dei ministri dell'interno dell'Unione europea, in programma a Lussemburgo.

Secondo la responsabile del Dipartimento di giustizia e polizia, presente in quanto la Svizzera è membro di Schengen/Dublino, il documento è ancora lacunoso. All'origine della bozza di accordo vi sono Germania, Francia, Italia e Malta, che hanno trovato un'intesa di massima a settembre sull'istituzione di un sistema di distribuzione automatica dei profughi che attraversano il Mediterraneo.

"Presumo che oggi si svolgerà un'ampia discussione su rotte e modelli migratori", ha affermato a Keystone-ATS la ministra, sottolineando però il proprio scetticismo nei confronti dell'accordo. "Percepisco anche molti dubbi da parte degli Stati membri dell'Ue", ha aggiunto Keller-Sutter.

Secondo la versione attuale della bozza, le persone che arrivano con le navi saranno immediatamente smistate ai vari Paesi. Dunque, chi fugge, o dice di fuggire, dalla propria patria dovrà poi presentare la domanda di asilo allo Stato che lo ha, seppur provvisoriamente, accolto. Questa novità aumenterebbe il carico degli oneri per Berna.

La Svizzera è di principio favorevole all'introduzione di un meccanismo di ripartizione, ma solo nel caso in cui si trovi una situazione sostenibile e che tenga conto dei Paesi più colpiti dal fenomeno migratorio. Stando alla ministra, in cima a questa classifica "al momento c'è la Grecia".

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