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Progetto svizzero di assistenza alle vittime in Sudan

La Svizzera ha avviato un progetto di sostegno alle vittime della tratta di esseri umani in Sudan. In collaborazione con l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e all'Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM), in collaborazione con il governo sudanese. Lo scopo è di offrire, oltre all'aiuto immediato sul posto, anche sostegno medico, psicologico e giuridico.

Il nuovo progetto "Assistenza e protezione alle vittime della tratta di esseri umani nel Sudan dell'est e a Khartoum", finanziato dall'Ufficio federale della migrazione (UFM) grazie a un credito di 500 000 franchi, definisce i modi possibili per indirizzare o assegnare le vittime della tratta di esseri umani ai servizi di sostegno. "Tale procedura è cruciale per un sostegno celere ed efficiente da parte di istituzioni governative o organizzazioni internazionali", precisa un comunicato dell'UFM. Sono inoltre stati predisposti centri d'accoglienza dove i sopravvissuti alla tratta di esseri umani e a rapimenti possono riprendersi dai traumi subiti.

Nel 2012 sono stati notificati all'UNHCR 30 casi di rapimenti e tratta di esseri umani in media ogni mese. Le vittime erano perlopiù richiedenti l'asilo, rifugiati e altri migranti, che durante la prigionia hanno spesso subito gravi maltrattamenti.

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