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Nei prossimi anni devono essere stanziati più fondi alla cultura, in particolare cinematografica. Lo ha deciso oggi il Consiglio degli Stati approvando, malgrado l'opposizione dell'UDC, il progetto di promozione della cultura per il quinquennio 2016-2020. Il budget annuale dovrebbe aumentare in media del 3,4% rispetto al periodo 2012-2015.

Il pacchetto - in totale 1,12 miliardi - è destinato all'insieme degli ambiti di competenza dell'Ufficio federale della cultura, di Pro Helvetia e del Museo nazionale svizzero. Al mondo del cinema svizzero va la parte più consistente del credito, ossia 253,9 milioni.

Gli assi strategici su qui poggia il progetto del governo sono la partecipazione, la coesione sociale, la creazione e l'innovazione. Particolare attenzione sarà data alla letteratura e alla musica. "Per quanto riguarda quest'ultima, si tratta di una risposta alla volontà popolare, in seguito all'iniziativa per incoraggiare la musica", ha fatto notare Géraldine Savary (PS/VD).

In ambito cinematografico, ha sottolineato il ministro della cultura, Alain Berset, sarà sostenuta non solo la produzione svizzera, ma anche la realizzazione di film nel nostro paese.

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SDA-ATS