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All'inizio della sessione di primavera, i presidenti del Consiglio nazionale Jean-René Germanier (PLR/VS) e degli Stati Hansheiri Inderkum (PPD/UR) hanno reso omaggio ai militanti e alle vittime della rivolta araba. Entrambi hanno espresso la speranza che si giunga alla pace e alla democrazia.

"In Svizzera i diritti civici sono una cosa naturale, poiché abbiamo il privilegio di beneficiare di strutture istituzionali solide e di una lunga tradizione democratica", ha dichiarato Germanier. In questo senso, "il parlamento svizzero non può che rallegrarsi della presa di coscienza, in numerosi paesi del Maghreb e del Medio Oriente, dell'importanza dei diritti fondamentali e rendere omaggio al coraggio della popolazione", ha aggiunto. "Il nostro pensiero va alle vittime".

Dal canto suo, Inderkum ha auspicato la cessazione della violenza e dello spargimento di sangue in Libia. Ha espresso la speranza che nell'area si possano instaurare regimi democratici e stabili. La storia dirà se le attuali sommosse avranno lo stesso impatto della caduta del muro di Berlino nel 1989, ha aggiunto.

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SDA-ATS