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Una delle Pussy Riot in carcere, Nadejda Tolokonnikova, in sciopero della fame da lunedì (23 settembre), è stata trasferita oggi nell'infermeria della prigione, a causa del peggioramento delle sue condizioni di salute. Lo ha reso noto il marito della donna, Piotr Verzilov, all'agenzia Interfax, spiegando che il medico e il direttore della colonia penitenziaria hanno giudicato la stato di salute di Nadejda "pessimo".

Tolokonnikova, 23 anni, sposata e madre di una bimba di 5 anni, è stata condannata nell'agosto 2012 a due anni insieme alle altre due componenti del suo complesso musicale, le Pussy Riot, per aver cantato una "preghiera punk" anti-Putin nella Cattedrale di Mosca. Una delle tre è poi stata scarcerata. Le altre due rimangono in cella e la loro pena finisce nel marzo 2014.

Tolokonnikova è detenuta nel campo di lavoro femminile n.14 a Mordovia, 600 km a est di Mosca. Lunedì ha cominciato uno sciopero della fame dicendo di essere stata minacciata di morte dopo che ha denunciato le condizioni di lavoro nel campo. In seguito ha detto di essere stata privata dell'acqua e di essere stata messa in una cella gelata, accuse smentite dalla direzione.

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SDA-ATS