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Il favorito "Köpek", della regista turco-svizzera Esen Isik, si è aggiudicato il Premio del cinema svizzero Quartz 2016, attribuito stasera dall'Ufficio federale della cultura (UFC) nel corso di una cerimonia a Zurigo, presentata dalla cantante Maria Victoria Haas.

Alla premiazione era presente il consigliere federale Alain Berset. Complessivamente una trentina di pellicole si sono contese uno degli ambiti riconoscimenti, conferiti per la 19ma volta. Il montepremi globale ammonta a 435'000 franchi, suddivisi in 12 categorie.

Quest'anno erano due le pellicole favorite per il premio principale, il Quartz 2016 per il miglior film: "Köpek" (complessivamente 5 nomination, di Esen Isik, che ha già vinto un quartz nel 2012) e "La Vanité" (4 nomination, di Lionel Baier).

Come migliore interprete maschile è stato premiato Patrick Lapp ("La Vanité", di Lionel Baier), mentre migliore attrice è risultata Beren Tuna, nel film "Köpek". Il riconoscimento per la migliore interpretazione da non protagonista è stato attribuito a Ivan Georgiev, in "La Vanité": si tratta del primo ruolo in un film del giovane, che frequenta la Scuola Dimitri di Verscio.

Come miglior film d'animazione è stato scelto "Erlkönig", di Georges Schwizgebel. Il premio per il miglior cortometraggio è andato a "Kacey Mottet Klein, naissance d'un acteur" di Ursula Meier, che ha già vinto in passato due Quartz. Miglior documentario è il favorito "Above and below" dell'alto vallesano Nicolas Steiner.

Il premio per il miglior montaggio è andato al turco-svizzero Kaya Inan, sempre per "Above and below". Per la migliore sceneggiatura è stato premiato Micha Lewinsky per la pellicola "Nichts passiert". Per la migliore fotografia è stato insignito Felix von Muralt per "Schellen-Ursli" (di Xavier Koller). A Marcel Vaid ("Als die Sonne vom Himmel fiel", di Aya Domenig) è andato il premio per la migliore musica da film: per lui è il terzo Quartz della carriera.

Quest'anno è stato aggiunto un riconoscimento che vuole contribuire a sostenere i giovani realizzatori elvetici: si tratta del premio per il miglior film di diploma, che è stato conferito a "Ruben Leaves", di Frederic Siegel.

Oltre alle dodici categorie la giuria attribuisce anche un premio speciale dell'accademia: quest'anno il riconoscimento è andato a due tecnici del suono: Guido Keller per "Köpek" e Jacques Kieffer per "Above and below".

Come già annunciato a metà febbraio, il Premio d'onore del cinema svizzero da 30'000 franchi è andato al direttore della fotografia ticinese Renato Berta, un artista che "profondamente influenzato il cinema d'autore europeo degli ultimi decenni".

I premi vengono attribuiti dall'UFC in collaborazione con SRG SSR, l'Associazione "Quartz", Swiss Films, l'Accademia del cinema svizzero e le Giornate di Soletta.

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SDA-ATS