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Quasi due milioni di cittadini stranieri, per l'esattezza 1'987'706, vivevano in Svizzera alla fine di settembre. Con 114'376 arrivi nei primi nove mesi dell'anno, l'immigrazione è progredita dello 0,7% rispetto allo stesso periodo del 2014.

Contemporaneamente, l'emigrazione è aumentata del 5,3% con 55'670 partenze. Il saldo migratorio è in calo del 3,9% rispetto all'anno scorso.

Il 68% della popolazione residente permanente straniera proviene da Stati dell'UE-28/AELS, precisa la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) in un comunicato odierno.

L'incremento più netto da gennaio a settembre è costituito dai cittadini francesi (+7236 persone), seguiti da portoghesi (+6582) e italiani (+6546). Il maggior calo si è invece osservato tra i cittadini di Serbia (-5253), Croazia (-558) e Bosnia-Erzegovina (-463). Per quanto riguarda i serbi si tratta spesso di un cambiamento di passaporto: numerosi hanno infatti acquisito la nazionalità kosovara.

L'immigrazione di cittadini di Stati dell'UE-28/AELS con attività lucrativa è leggermente diminuita rispetto al terzo trimestre 2014 (-1,3%). Oltre tre quarti di tutte le persone provenienti da questi Paesi sono venuti nella Confederazione per lavorare (popolazione residente straniera permanente e non permanente), precisa la SEM.

Sempre nel periodo sotto analisi, sono state ammesse in via permanente, nel quadro del ricongiungimento familiare, 35'982 persone, di cui poco meno del 19% ha raggiunto in Svizzera un familiare di nazionalità elvetica.

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SDA-ATS