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Nessun pedaggio per finanziare il secondo tubo al San Gottardo: usiamo la galleria ferroviaria che dalla fine del 2016, dopo l'entrata in funzione del tunnel Alptransit, sarà in disuso. La proposta viene da François Launaz, neoeletto presidente di Auto-Svizzera, l'Associazione degli importatori d'automobili, che in un'intervista pubblicata oggi dal "SonntagsBlick" illustra i vantaggi di un tale approccio.

In realtà - rileva Launaz, a capo di Auto-Svizzera dallo scorso primo di giugno - i soldi per un secondo tubo ci sarebbero: "lo scorso anno gli automobilisti hanno versato 9,2 miliardi di franchi nelle casse della Confederazione, ma solo il 30% è andato in favore delle infrastrutture stradali".

Riferendosi alla possibilità di introdurre un pedaggio, secondo Launaz "a quanto pare Doris Leuthard non ha imparato la lezione". "Lo scorso autunno il popolo ha chiaramente bocciato con il 60,5% dei voti la proposta di aumentare il prezzo della vignetta autostradale. Questo è stato un segnale chiaro, i cittadini sono disposti a pagare qualcosa per poter circolare in automobile solo se viene garantito loro un valore aggiunto".

Per il presidente di Auto-Svizzera ciò non è il caso per quanto riguarda la costruzione di un nuovo tubo al San Gottardo per consentire il risanamento della galleria autostradale: "per questo motivo l'introduzione di un pedaggio non avrà in votazione alcuna possibilità".

Ma forse non è neppure necessario costruire questo secondo tunnel. Launaz ricorda che alla fine del 2016 verrà aperta la galleria ferroviaria di base del San Gottardo: "dopo le FFS useranno il vecchio tunnel tra Göschenen e Airolo solo per scopi turistici. Si potrebbe quindi aprire questa galleria al traffico stradale. Questo tubo potrebbe essere trasformato, con poco sforzo, senza troppe spese e in maniera rapida in una galleria autostradale", conclude.

SDA-ATS