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Sarà sentita dagli inquirenti nei prossimi giorni, con l'aiuto di uno psicologo, la ragazzina adescata su Facebook e portata mercoledì scorso da un paese della Bassa bresciana in un ostello a Figino. Per la vicenda sono stati arrestati un 26enne ticinese e una 23enne, domiciliata nel Luganese.

Il giudice dei provvedimenti coercitivi dovrà decidere se confermare l'arresto. Anche il procuratore aggiunto di Brescia, Sandro Raimondi, ha aperto un'inchiesta per sequestro di persona e ha disposto la confisca del computer della ragazzina.

Si vuole capire se il rapimento della studentessa ("volevo solo aiutare un'amica in difficoltà", si è difeso l'uomo arrestato) sia stata iniziativa della coppia o, invece, di più persone, e in questo caso si allungherebbe l'ombra di un "network" di pedofili.

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SDA-ATS