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"Un deciso passo verso una unione più completa, è necessario adesso per dimostrare l'inequivocabile impegno dei politici a sostenere la zona euro". È quanto scrive il Fondo monetario internazionale nel rapporto dedicato a Eurolandia. La prima priorità "è l'unione bancaria per spezzare il legame debito sovrano-banche".

La zona euro prosegua sul cammino delle riforme che daranno risultati importanti a medio termine ma sono necessari anche "provvedimenti nel breve", scrive ancora l'FMI, secondo cui la risposta deve avvenire in primis dalla Bce attraverso diverse misure quali tagli dei tassi, quantitative easing, acquisto titoli di stato e liquidità.

Quanto alla disoccupazione, semrpe nella zona euro, nel 2012 "rimarrà alta a causa della crescita debole" e con differenze molto ampie fra i diversi paesi come il 5,5% della Germania e il 24% della Spagna. Secondo l'FMI la crescita nei paesi in difficoltà (Portogallo, Grecia, Irlanda e Spagna e Italia) nei prossimi 4 anni non sarà sufficiente a far tornare la disoccupazione ai livelli pre-crisi.

In particolare per l'Italia, essa deve "tagliare la spesa per diminuire le tasse e distribuire in maniera migliore il peso della correzione dei conti" oltre che "aiutare la crescita".

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SDA-ATS