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BERNA - Nel 2009 gli episodi di discriminazione razziale sono raddoppiati rispetto all'anno precedente. L'elevato numero di casi - 162 - non è però indicativo di un aumento del razzismo perché è riconducibile a fattori imprevedibili, afferma un rapporto della Commissione federale contro il razzismo (CFR) pubblicato oggi.
Il clima politico dell'anno scorso si riflette negli episodi di razzismo segnalati alla CFR. Uno dei temi al centro dell'attualità del 2009 è stata la vertenza fiscale fra Svizzera e Germania, che ha scatenato un'ondata di proteste da parte di cittadini elvetici indignati per le asserzioni del ministro tedesco delle finanze Peer Steinbrück.
Nel documento la CFR prende spunto da questo episodio per ricordare che "il razzismo non è una prerogativa della maggioranza nei confronti delle minoranze etniche e religiose, ma è un atteggiamento potenzialmente riscontrabile anche a danno di esponenti di gruppi maggioritari".
Un altro tema politico che ha contraddistinto il 2009 è stata l'iniziativa popolare "Contro l'edificazione di minareti". La sua accettazione ha fomentato un clima di ostilità generale verso i musulmani, afferma nel rapporto il presidente della CFR Georg Kreis.
La Commissione, spiega Kreis, è stata addirittura invitata a "vietare il Corano" perché contiene affermazioni razziste. In tutte le religioni ci sono però "passaggi piuttosto crudi che non si dovrebbe interpretare attraverso il filtro di una moderna concezione del razzismo", aggiunge il presidente della CFR.
Il rapporto evidenzia inoltre che nella maggior parte dei casi trattati - 28 - la segnalazione riguardava un abuso di potere: l'autore ha approfittato della sua posizione gerarchica per discriminare la vittima. Altri episodi sono avvenuti negli spazi pubblici (28), nella scuola e nel perfezionamento professionale (17) e da parte della polizia (16).
Nei casi in cui è stato possibile identificarle, le persone più frequentemente vittima di discriminazioni razziali erano originarie dell'Europa centrale (16), del Nordafrica (13) e dell'Africa subsahariana (10). Circa un terzo possedeva un passaporto svizzero.

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SDA-ATS