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Razzismo: video sotto accusa, Commissione Ue lo ritira

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 marzo 2012 - 18:19
(Keystone-ATS)

Un video che nelle intenzioni di Bruxelles doveva esprimere un messaggio di "pace e armonia", ma che finisce per essere accusato di razzismo costringendo la Commissione europea a ritirarlo in fretta e furia. È la fine fatta da una breve clip realizzata dall'esecutivo comunitario.

In essa una ragazza vestita con una tuta gialla nello stile del film di Tarantino "Kill Bill" viene affrontata da tre maestri di arti marziali: un cinese, un indiano e un brasiliano. La donna, nonostante l'aria per niente conciliante degli avversari, riesce a mantenere la calma: chiude gli occhi per un istante e si moltiplica circondando i guerrieri di altri undici suoi "cloni". Tutti si siedono, i guerrieri scompaiono e le donne si trasformano in dodici stelle gialle, tante quante quelle della bandiera europea. Chiude il video una breve frase: "Più siamo, più forti siamo".

"La clip era indirizzata a un pubblico giovane e le reazioni erano state positive", spiega in una nota il direttore generale per l'Allargamento della Commissione Ue, Stefano Sannino. Si intendeva rappresentare le abilità di maestri di alcune arti marziali - kung fu, capoeira e kalaripayattu - per poi concludere il video con un messaggio di "rispetto reciproco". Sannino si rammarica per il fatto che l'iniziativa possa essere stata percepita come "razzista" e si scusa dunque "con tutti coloro che si fossero sentiti offesi". A causa delle polemiche, l'esecutivo comunitario "ha deciso di fermare immediatamente la campagna e ritirare il video".

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