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Israele e Hamas sono tornati a saggiarsi reciprocamente dopo il lancio, nella nottata, di un razzo da Gaza verso un'area agricola del Neghev. L'attacco, con tutta probabilità, è stato lanciato da un gruppo salafita, ma Israele ha reagito con determinazione.

Ha colpito nell'arco di due ore almeno cinque obiettivi militari di Hamas e della Jihad islamica.

Quattro i feriti: a quanto pare giovani inquadrati nelle forze di Hamas che presidiano le linee di frontiera di Gaza. In serata, Hamas e Israele si sono polemicamente scambiati l'accusa di essere responsabili della escalation. Ma l'incidente sembra ora essere stato superato.

A Gaza, in previsione degli attacchi israeliani, diversi uffici governativi sono stati sgomberati. Nella popolazione si è anche diffuso un senso di angoscia, nel timore che possa essere imminente un nuovo conflitto. Ad accrescere il malessere della gente sono giunti - oltre ai fitti sorvoli di Gaza da parte di aerei da combattimento e di aerei senza pilota - anche gli avvertimenti del ministero degli interni di tenersi alla lontana dalle località colpite, per la presenza di missili inesplosi che dovevano essere neutralizzati dagli artificieri.

La stessa apprensione è stata avvertita fra le decine di migliaia di israeliani che vivono a ridosso della Striscia di Gaza. Alon Shuster, uno dei loro rappresentanti, ha riferito che gli ultimi due anni sono stati in quella zona i più tranquilli in assoluto da molto tempo, cosa che ha invogliato migliaia di israeliani a stabilirsi adesso nel Neghev occidentale: "Domani - ha precisato - in un kibbutz di confine si inaugurerà un nuovo rione" e nessuno, a suo parere, vuole un deterioramento dell'equilibrio raggiunto con Hamas a Gaza. Il ministro della difesa, Avigdor Lieberman, si è poi espresso alla Knesset (parlamento) quasi con le stesse parole. "Non abbiamo intenzione - ha affermato - di prendere alcuna iniziativa militare a Gaza. Ma non saremo nemmeno disposti ad accettare lanci sporadici di razzi. Consiglio allora a Hamas di assumere la responsabilità di quanto avviene a Gaza, e di calmarsi".

In seguito a elezioni interne, a Gaza c'è un nuovo leader locale: si tratta di Yahya Sinwar, un esponente dell'ala militare Ezzedin al-Qassam che ha trascorso una lunga detenzione in Israele: è possibile che l'esercito abbia cercato oggi di sottoporlo a un primo banco di prova. Ma la reazione di Hamas non è stata diversa da quella assunta in passato in circostanze simili. Il suo portavoce Fawzi Barhum ha denunciato "gli attacchi israeliani lanciati contro la resistenza armata e contro gli abitanti di Gaza". Ha anche ribadito che Hamas non consentirà che gli vengano imposti nuovi rapporti di forza. Poi però, terminati gli attacchi israeliani, la calma è tornata nella zona.

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SDA-ATS