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Il logo di Credit Suisse esposto presso la sede di Zurigo (foto d'archivio).

KEYSTONE/WALTER BIERI

(sda-ats)

Il fondo speculativo RBR, dell'investitore zurighese Rudolf Bohli, accentua nuovamente la pressione su Credit Suisse in materia di riduzione dei costi.

Il finanziere di RBR ha tenuto diverse discussioni in tal senso con il CEO del numero due bancario elvetico, Tidjane Thiam.

Al centro dei colloqui la richiesta di RBR, che detiene lo 0,2% del capitale azionario di Credit Suisse, di diminuire drasticamente le spese generali dell'istituto di credito e di ottimizzare l'uso della tecnologia, riferisce oggi il Financial Times, citando diverse fonti vicine al dossier.

La richiesta di Rudolf Bohli potrebbe ben presto ottenere il consenso di altri detentori di capitale di Credit Suisse. Non è escluso che l'investitore zurighese riceva prossimamente il sostegno di un fondo sovrano, stando a un'altra fonte ben informata.

Il proprietario di RBR ha recentemente lanciato l'idea di dividere Credit Suisse in tre unità distinte, ovvero una banca d'affari, un asset management e un wealth management.

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SDA-ATS