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Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan saluta i suoi sostenitori dopo esser stato rieletto oggi a capo del Partito per la Giustizia e lo Sviluppo (AKP).

KEYSTONE/EPA/TUMAY BERKIN

(sda-ats)

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan è stato rieletto oggi a capo del Partito per la Giustizia e lo Sviluppo (Akp), dopo quasi tre anni di assenza, grazie all'entrata in vigore di una misura delle riforme costituzionali accolte nel referendum del 16 aprile scorso.

Riuniti in congresso straordinario ad Ankara, i delegati hanno senza sorpresa confermato l'elezione di Erdogan. "Con 1414 voti, il nostro leader fondatore è stato scelto quale presidente", ha dichiarato il vice presidente dell'Akp Hayati Yazici, dopo la votazione.

Quale unico candidato, Erdogan era certo di essere eletto a capo del partito che ha fondato nel 2001 e che ha dovuto lasciare, come prevedeva la Costituzione, con la sua elezione a presidente della Repubblica nell'agosto del 2014. Egli succede al suo primo ministro Binali Yildirim, che dirige l'Akp dal 2016.

"Questo congresso è una nuova partenza", ha dichiarato il capo di Stato all'annuncio della sua vittoria. "Dalla lotta al terrorismo fino all'economia, dall'estensione dei diritti e delle libertà agli investimenti, in ogni settore, il periodo a venire costituirà un salto di qualità per la Turchia".

Le modifiche alla Costituzione approvate con il referendum hanno creato un sistema presidenziale che accorda più poteri al capo di Stato e lo autorizza ad essere membro nonché presidente di un partito. Erdogan è rientrato ufficialmente nell'Akp lo scorso 2 maggio dopo aver firmato una dichiarazione di adesione.

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SDA-ATS