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PECHINO - La Cina ha respinto le accuse di di spionaggio nei confronti della Renault. Lo ha detto a Pechino il portavoce del ministero degli esteri cinese Hong Lei. "Le accuse sono senza fondamento, ne abbiamo le prove e non possiamo accettarle. Sono accuse irresponsabili".
Sul caso dello spionaggio alla Renault, che ha portato all'allontanamento di tre dirigenti è intervenuto nei giorni scorsi anche il presidente Sarkozy. Secondo fonti citate dal sito internet del settimanale francese "Le Point", l'operazione di spionaggio sarebbe stata portata a termine tramite un subappaltatore cinese della Renault, che avrebbe avvicinato i tre dirigenti, poi ricompensati con versamenti su conti correnti bancari all'estero. Secondo "Le Point", è stata una società di investigazione privata, ingaggiata dalla Renault, a risalire all'origine delle fughe e scoprire l'ingranaggio, anche se si è parlato di indagini svolte pure dai servizi segreti francesi.

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SDA-ATS