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"Mille giorni sono l'ultima chance per recuperare il tempo perduto, il cartellone di recupero dopo aver perso tanto tempo": lo ha detto il presidente del consiglio italiano Matteo Renzi, che stamani è intervenuto alla Camera dei deputati per spiegare come il governo intenda agire in futuro.

"La gravità del nostro approccio nasce dalla consapevolezza forte e diffusa che al termine di questo percorso riusciremo non soltanto a capovolgere la storia di questa legislatura ma a rimettere in pista l'Italia", ha detto Renzi.

"Oggi siamo in momento in cui l'eurozona è ferma, l'Italia ha interrotto la caduta ma non basta, non è sufficiente. I numeri non sono più devastanti ma chi si accontentasse di interrompere la caduta dovrebbe farsi vedere. Noi dobbiamo ripartire e tornare a crescere". E riguardo al bonus fiscale: "Gli 80 euro non hanno dato l'effetto sperato. Potremmo fare di più, dovremmo fare di più, certo. Ma abbiamo iniziato".

Secondo il premier serve una nuova "legge elettorale subito" ma non "per andare elezioni", ma perché una "ennesima melina istituzionale sarebbe un affronto". Inoltre "la riforma della giustizia deve cancellare il violento scontro ideologico del passato".

"Al termine dei mille giorni il diritto del lavoro non potrà essere quello di oggi. Non c'è cosa più iniqua che dividere i cittadini tra quelli di serie A e quelli di serie B", ha proseguito Renzi, citando alcuni casi di disparità di trattamento e sottolineando che deve essere superato un "mondo del lavoro basato sull'apartheid".

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SDA-ATS