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Rep.ceca: Babis fischiato, 'non sono coraggioso come Havel'

Il primo ministro Andrej Babis KEYSTONE/EPA/MARTIN DIVISEK sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 17 novembre 2019 - 20:48
(Keystone-ATS)

Il premier ceco Andrej Babis è stato fischiato da decine di persone a Praga oggi, in occasione delle celebrazione per i 30 anni dalla Rivoluzione di velluto che fece cadere il regime comunista cecoslovacco.

"Come la maggior parte di voi sa, ero membro del Partito comunista cecoslovacco (Ksc) e non ne sono fiero. Ho detto tanto volte di non essere stato così coraggioso e impegnato come Vaclav Havel", ha confessato poi Babis, onorando il drammaturgo e dissidente che fu l'anima del cambio di regime e fu il primo presidente della Cecoslovacchia democratica fino al 1992, anno i cui il Paese si divise pacificamente in due.

Babis ha tenuto il suo discorso a porte chiuse nell'edificio del Museo nazionale in presenza dei premier del Gruppo di Visegrad (Repubblica ceca, Slovacchia, Polonia, Ungheria) e del presidente del Bundestag tedesco, Wolfgang Schauble.

Contro il premier ceco ieri a Praga-Letna si è tenuto una imponente manifestazione, alla quale hanno partecipato oltre 260 mila persone. "Vivono nella menzogna", ha reagito Babis, secondo cui non c'è ragione per scendere in piazza perché lui e il suo governo fanno il massimo per migliorare la vita di tutti".

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