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Rep.Ceca: 15 donne accusate di neonazismo

Questo contenuto è stato pubblicato il 14 febbraio 2012 - 21:44
(Keystone-ATS)

Quindici donne della Repubblica ceca sono state accusate di neonazismo dagli investigatori del Dipartimento per la criminalità organizzata. Secondo il portavoce Pavel Hantak, le donne - fra i 21 e 32 anni - fanno parte del movimento neonazista Resistance Women Unity (Rwu), movimento femminile della Resistenza nazionale, un'organizzazione non formale dei neonazi cechi. Le donne, penalmente perseguite in libertà, corrono il rischio di una condanna a 8 anni di reclusione.

"La Rwu si riconnette all'ideologia di organizzazioni femminili simili a quelle della Germania di Hitler che fino al 1945 promuovevano l'esclusività razziale delle donne ariane", ha dichiarato Hantak. Le donne sono state accusate di aver partecipato dal 2007, l'anno della fondazione del Rwu, almeno in 13 casi alla produzione e alla distribuzione di materiali pubblicitari che avevano temi nazionalisti, neonazisti, razzisti e xenofobii e le azioni dell' estrema destra.

I mezzi ricavati sono stati stanziati al sostegno dei cosiddetti Prisoners of War, già in carcere perchè appunto promotori della diffusione di queste ideologie radicali. Secondo Hantak, il caso delle 15 donne venuto ora alla luce è connesso all'arresto di 18 estremisti di destra che avvenne nel 2009: costoro avevano, in alcuni casi, collaborato con l'organizzazione militante di estrema destra White Justice; e in altri erano sospettati di aver partecipato ai preparativi di un attacco terroristico.

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