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Far fronte alla persistente debolezza dei prezzi dell'elettricità è troppo impegnativo: per questo motivo il gruppo energetico poschiavino Repower ha deciso di sganciarsi dal mercato dell'energia elettrica.

Il gruppo si dedicherà ad attività di distributore e prestazione di servizi in Svizzera ed Italia, unicamente nell'ambito delle risorse rinnovabili.Repower ha inoltre deciso di abbandonare la Borsa svizzera. Lo indica oggi la società in una nota.

Per adeguarsi ai profondi e duraturi cambiamenti del settore, il Consiglio di amministrazione (Cda) del gruppo con sede a Poschiavo (GR) ha deciso un riposizionamento strategico. L'azienda si concentrerà sulla vendita e sui servizi "sulla base delle competenze chiave nei settori della produzione, delle reti, del trading e della vendita", precisa Repower nella nota.

Il nuovo modello aziendale verrà sviluppato grazie a collaborazioni strategiche e si focalizzerà sui mercati di Svizzera ed Italia, dove mira ad espandersi ulteriormente. "Le attività in Svizzera e Italia si completano a vicenda e consentono a Repower di ottenere sinergie sui due mercati", si rileva nella nota.

L'intera produzione a cui farà riferimento il gruppo deriverà da energie rinnovabili: in questo senso sono previsti disinvestimenti nelle attività in Romania, nelle partecipazioni in centrali nucleari e della quota di maggioranza nella centrale a ciclo combinato gas-vapore di Teverola, in Italia.

Poiché la quotazione in borsa di due titoli diversi (azioni al portatore e buoni di partecipazione) non corrisponde più alle esigenze di Repower e causa costi relativamente alti, la società ha deciso di procedere al "delisting" (ossia la fine delle quotazioni alla Borsa svizzera SIX Swiss Exchange) dei propri titoli.

La richiesta è già stata presentata al SIX Swiss Exchange, che l'ha approvata con decorrenza da fine aprile 2016, precisa la stessa Borsa svizzera in una nota diffusa in mattinata.

Infine, il Cda ha deciso di sottoporre all'assemblea generale la proposta di trasformare le attuali azioni al portatore e i buoni di partecipazione in azioni nominative uniche con un rapporto di 1:1. Si potrà così unificare e semplificare la struttura del capitale dell'azienda. L'assemblea ordinaria, prevista il prossimo 12 maggio a Landquart, si esprimerà in materia.

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SDA-ATS