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Repower nel 2011: utile netto in calo di circa un terzo

Questo contenuto è stato pubblicato il 29 marzo 2012 - 10:21
(Keystone-ATS)

Il gruppo grigionese Repower ha registrato un calo del 30% dell'utile netto nel 2011 fissatosi a 54 milioni di franchi. Malgrado le condizioni sfavorevoli del mercato, il fatturato è progredito dell'11% a 2,52 miliardi di franchi, indica un comunicato.

Il risultato operativo EBIT è sceso del 18% a 130 milioni. Esso "è stato penalizzato dalle difficili condizioni del mercato, e più precisamente da una domanda modesta, da prezzi dell'energia che restano bassi, da una scarsa liquidità dei mercati e da effetti valutari negativi", precisa la nota.

Le vendite di elettricità, pari a 18,9 terawattora, sono lievemente al di sotto dei valori dell'anno precedente (-4%). Le vendite alla clientela finale sono aumentate del 40% a 6,4 terawattora anche grazie all'integrazione della controllata rumena, che nel 2011 ha contribuito per la prima volta all'esercizio sull'arco di un anno intero. Il volume del trading è invece calato del 17% a 12 terawattora.

Repower ha aumentato di circa il 25% la produzione nelle sue centrali elettriche e la produzione propria di energia idroelettrica è risultata superiore alle attese con 656 GWh.

Nell'esercizio 2011 il gruppo ha creato altri 40 nuovi posti di lavoro. Il consiglio d'amministrazione proporrà all'assemblea generale la distribuzione di un dividendo di 5 franchi per titolo, che tiene conto dei futuri investimenti. Malgrado il difficile contesto, Repower prevede per il 2012 un utile simile a quello del 2011 e un risultato inferiore a livello di EBIT.

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