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La reputazione della Svizzera all'estero ha subito un colpo dall'inizio dell'anno a causa dell'abolizione del tasso minimo di cambio con l'euro e del clima di incertezza economica che questa misura ha generato.

I giudizi della stampa internazionale sulla Svizzera rimangono positivi, ma la decisione della Banca nazionale svizzera di cancellare la soglia di cambio ha offuscato il quadro generale, secondo il centro di ricerca Fög dell'Università di Zurigo e della società di consulenza CommsLAB.

Il relativo indice, che fotografa la percezione di un Paese nella memoria collettiva, è così sceso in territorio negativo, a -9,4 punti. Tra i piccoli Paesi dotati di una forte industria finanziaria, Liechtenstein e Singapore fanno meglio della Svizzera, ma Austria, Hong Kong e Lussemburgo fanno peggio.

La Svizzera è peraltro un Paese su cui si concentra in modo prolungato l'attenzione di gran parte dei media internazionali, anche della stampa asiatica.

Nel 2011, anno della prima pubblicazione dell'indice, sull'immagine della Svizzera aveva pesato il contenzioso fiscale con gli Stati Uniti e la Germania, che ha comunque perso di importanza dopo le concessioni fatte in materia fiscale.

Nessun effetto ha invece avuto, secondo lo studio, il recente scandalo che ha investito la FIFA: sono stati pochi infatti i giornali stranieri che hanno stabilito un collegamento diretto tra questa vicenda di corruzione e il sistema giuridico elvetico.

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SDA-ATS