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La discussione dettagliata della nuova Legge sulle abitazioni secondarie può iniziare. Poco fa il Consiglio nazionale ha infatti tacitamente approvato l'entrata in materia e respinto due proposte dello schieramento rosso-verde di rinvio del progetto al Consiglio federale.

La prima proposta di rinvio, bocciata con 134 voti contro 59, chiedeva al governo di riformulare la legge in modo più restrittivo. "C'è bisogno di 'letti caldi' e non 'letti freddi'", ha spiegato Bastien Girod (Verdi/ZH) invitando i colleghi a prendere sul serio la volontà popolare espressa.

La seconda proposta voleva che l'esecutivo presentasse un nuovo progetto in cui veniva riformulato l'articolo costituzionale sulle residenze secondarie. Per il suo autore, il vodese Roger Nordmann (PS), l'articolo costituzionale è mal concepito e in taluni casi controproducente. Va quindi riscritto, anche per evitare le numerose discussioni sulla sua applicazione.

Un rinvio è controproducente e non servirebbe a niente, bisogna guardare avanti, ha invece sostenuto il relatore della commissione Albert Rösti (UDC/BE). "Le regioni turistiche di montagna chiedono la fine dell'attuale incertezza. Solo adottando rapidamente il progetto si potrà avere la certezza del diritto", ha spiegato il bernese.

Il dibattito, iniziato pochi minuti dopo le 08.00, prosegue. Dato che le discussioni dureranno all'incirca sette ore, oggi non potranno essere portate a termine. La loro continuazione è già prevista domani.

Durante il dibattito particolareggiato, il Nazionale potrebbe fare parzialmente marcia indietro in merito alle numerose eccezioni al limite di residenze secondarie introdotte dagli Stati e dalla commissione preparatoria. Vera Weber, figlia dell'ecologista Franz Weber, ha infatti annunciato a diversi media di aver raggiunto un accordo con PLR e UDC.

Concretamente, l'associazione Helvetia Nostra non lancerà il referendum contro la legge d'applicazione del nuovo articolo costituzionale sulle residenze secondarie se il Parlamento rinuncerà ad alcune eccezioni al limite del 20% fissato per ogni singolo comune. L'accordo è stato firmato ieri sera dai presidenti dei gruppi parlamentari UDC, Adrian Amstutz (UDC/BE), e PLR, Gabi Huber (PLR/UR), nonché dalla stessa Vera Weber, ha confermato in Parlamento lo stesso Amstutz.

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SDA-ATS