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In futuro la rete di distribuzione elettrica dovrà, laddove possibile, essere realizzata mediante cavi interrati.

È l'opinione dalla Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio nazionale (CAPTE-N) che ha iniziato l'esame dettagliato della Strategia sulle reti elettriche.

Con 14 voti contro 11, la CAPTE-N ha stabilito che le linee con una tensione nominale inferiore a 220 kV devono essere posate come cavi interrati se i costi aggiuntivi non superano il triplo di quelli della variante aerea. Una minoranza ritiene invece che il doppio sia sufficiente.

La commissione non ha invece ancora preso posizione in merito al nuovo sistema di calcolo delle tariffe adottato dal Consiglio degli Stati. Tale modello mira a evitare alle aziende di dover vendere la propria elettricità a un prezzo inferiore al costo di produzione.

Lo scopo della Strategia - elaborata sotto forma di modifica delle leggi sugli impianti elettrici e sull'approvvigionamento elettrico - è modernizzare la rete elvetica. In alcuni tratti è infatti vecchia di oltre 40 anni e presenta congestioni, destinate ad accentuarsi a causa della decentralizzazione della produzione di corrente.

SDA-ATS

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