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RFFA: un comitato borghese si oppone al progetto

Sebastian Frehner, del comitato borghese contrario alla riforma fiscale e dell'AVS.

KEYSTONE/ALESSANDRO DELLA VALLE

(sda-ats)

L'AVS e l'imposizione fiscale delle imprese non devono essere collegate: anche un comitato referendario di destra raccoglie firme contro il progetto che prevede sgravi fiscali per le imprese con una compensazione sociale nell'Assicurazione vecchiaia e superstiti.

Il comitato, costituito da Giovani UDC e PLR, nonché dal consigliere nazionale Sebastian Frehner (UDC/BS) e dall'ex consigliere nazionale Toni Bortoluzzi (UDC/ZH), si oppone al collegamento tra AVS e tassazione delle imprese. I due aspetti non hanno nulla a che fare l'uno con l'altro, hanno affermato oggi a Berna davanti alla stampa.

A loro avviso il popolo, che può voler rifiutare un aspetto e accettare l'altro, non può esprimere chiaramente la propria volontà. L'unità della materia richiesta dalla Costituzione non è rispettata.

Il comitato critica anche i due miliardi di franchi promessi per il Primo pilastro. Questo finanziamento, basato su una politica dello "zuccherino" che probabilmente si diffonderà sempre di più, impedisce la riforma dell'AVS.

Il termine per la raccolta delle necessarie 50'000 firme scadrà il prossimo 17 gennaio. Il comitato di destra lavora di concerto con quello di sinistra e dei Giovani Verdi liberali.

La Legge federale concernente la riforma fiscale e il finanziamento dell'AVS (RFFA), che ha sostituito Progetto fiscale 17 elaborato dopo la bocciatura popolare della Terza riforma dell'imposizione delle imprese (RI imprese III), sarà sottoposta in votazione popolare il 19 maggio 2019 ed entrerà in vigore non prima del gennaio 2020.

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