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Ribelli siriani a Kobane in attesa dei peshmerga

Questo contenuto è stato pubblicato il 29 ottobre 2014 - 19:55
(Keystone-ATS)

Cresce a Kobane l'attesa per l'arrivo dalla Turchia dei peshmerga curdi per combattere contro i miliziani dello Stato islamico. Nella cittadina siriana assediata dall'Isis sono giunti oggi, sempre dal territorio turco, decine di miliziani siriani arabi, ostili al regime di Damasco e all'Isis, ma solidali con la resistenza curda.

Questo mentre le forze siriane fedeli al presidente Bashar al Assad hanno proseguito indisturbate i bombardamenti aerei nel nord della Siria, nella stessa area di operazioni dei raid della coalizione guidata dagli Stati Uniti.

Una decina di civili, originari di Hama, sono stati uccisi da barili-bomba sganciati da elicotteri di Damasco ad Habit, su un campo di sfollati a ridosso del confine turco, nella regione di Idlib. L'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus) ha documentato l'uccisione dei civili. Alcuni video pubblicati da testimoni oculari mostrano i corpi maciullati di alcune delle vittime.

Più a sud, a Homs, un'autobomba è invece esplosa in un quartiere solidale col regime, ferendo decine di persone secondo quanto riferito dall'agenzia ufficiale Sana.

Tutt'altro che contenuti o intimoriti dai raid aerei della coalizione arabo-occidentale, i jihadisti dello Stato islamico hanno stamani all'alba attaccato i pozzi di gas naturale nella Siria centrale uccidendo, secondo bilanci impossibili da verificare in maniera indipendente, circa 30 militari governativi siriani.

Da Damasco, l'Onu è tornata a lanciare l'allarme sulle disperate condizioni dei civili rimasti intrappolati in quel che rimane dell'ex campo profughi palestinese di Yarmuk, da oltre un anno assediato dalle forze governative e dalle milizie sue alleate.

Parlando alla France Presse, Margot Ellis, vice commissario generale dell'agenzie Onu per i rifugiati palestinesi (Unrwa) ha ribadito la necessità di poter portare aiuti alimentari a tutti i 18'000 abitanti rimasti del campo, che prima del 2011 contava una popolazione di oltre 150'000 persone.

In Iraq, nella regione occidentale di al Anbar, l'Isis ha giustiziato sommariamente 46 membri dell'influente tribù locale degli Albunimr di Hit, cittadina di recente caduta sotto il controllo dell'Isis che tiene di fatto in ostaggio una cinquantina di famiglie.

La coalizione internazionale ha dal canto suo continuato oggi i bombardamenti su postazioni jihadista in Iraq nei pressi della diga a nord di Mosul e in Siria attorno a Kobane assediata. I rinforzi sono arrivati oggi e arriveranno nelle prossime ore dal lato turco: un convoglio di peshmerga è in viaggio da ieri via terra da Erbil, mentre un altro convoglio si è formato all'aeroporto militare di Sanliurfa, nel sud della Turchia, e conta di ricongiungersi a breve col primo a Suruc, ultimo punto turco prima di Kobane.

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