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Primo semestre in crescita per Richemont: nel suo esercizio 2015/2016 il gruppo ginevrino attivo nel settore del lusso ha realizzato nel periodo aprile-settembre un utile di 1,1 miliardi di euro, in aumento del 22% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.

Il giro d'affari è salito del 15% a 5,82 miliardi di euro. In valute locali la progressione delle vendite si è attestata al 3%, indica la società in un comunicato odierno. Il risultato d'esercizio è cresciuto del 6% a 1,39 miliardi.

Le cifre rese note oggi non sorprendono, considerato che il gruppo che controlla marchi come Cartier, Montblanc e Piaget in occasione della sua assemblea generale di settembre aveva già fornito indicazioni riguardo ai primi cinque mesi: il fatturato era aumentato del 16% in euro e del 4% in valute costanti.

I dati di oggi sono comunque inferiori alle previsioni degli analisti raccolte dall'agenzia Awp, che in media puntavano su un utile di 1,20 miliardi e su un giro d'affari di 5,95 miliardi.

Nella nota il presidente del consiglio di amministrazione Johan Rupert si dice comunque soddisfatto di quanto l'azienda ha fatto. L'avvio del terzo trimestre fornisce però segnali negativi: in ottobre il fatturato è sceso dell'1% (-6% senza influssi valutari). A pesare è la debolezza del mercato asiatico, spiega Rupert.

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SDA-ATS