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Il numero due mondiale del lusso, il gruppo ginevrino Richemont, ha visto la sua crescita rallentare durante i primi cinque mesi di esercizio 2014/2015. Le sue vendite durante il periodo che è terminato a fine agosto sono aumentate dell'1% in euro.

La società ha subito la debolezza del dollaro e dello yen nei confronti della moneta unica europea. Al tasso di cambio costante, il fatturato è aumentato del 4%, indica Richemont in un comunicato odierno, senza svelare tuttavia l'ammontare.

In valuta locale, l'America segna la progressione maggiore (+12%), seguita dall'Europa e dal Medio Oriente (+6%). L'Asia-Pacifico rimane stabile. Il Giappone accusa invece un calo (-8%).

Sempre in valuta locale, il segmento della gioielleria registra una crescita del 2%, mentre quella orologiera manifesta una ripresa del 4%.

A maggio, il gruppo aveva reso note vendite annuali di 10,6 miliardi di euro (+5%), e un utile netto in progressione del 3% a 2,067 miliardi di euro (2,5 miliardi di franchi).

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SDA-ATS