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È rientrato nella notte ad Ankara l'ambasciatore turco in Vaticano Mehmet Pacaci, richiamato ieri per consultazioni dopo che il Papa ha parlato del "genocidio" armeno del 1915-16, facendo scattare dure proteste della Turchia.

Il diplomatico è giunto a Istanbul in tarda serata ieri, riferisce Zaman online, e ha preso un volo per Ankara all'1:30 del mattino. Sono previste consultazioni al ministero degli esteri turco. All'aeroporto di Istanbul Pacaci non ha fatto dichiarazioni.

Patriarca Bedros, papa non ha parlato "contro"

"La strategia del governo turco per impedire che si parli del genocidio armeno sta fallendo. Per questo c'è nervosismo e le reazioni diplomatiche della Turchia sono così dure. Ma il Papa ha parlato seguendo la sua coscienza e nessuno può pretendere di far tacere la coscienza del Papa". Così il Patriarca di Cilicia degli Armeni cattolici, Nerses Bedros XIX, commenta con l'Agenzia Fides le dure prese di posizione espresse dal ministero degli Esteri turco per le parole sul Genocidio armeno pronunciate ieri da Papa Francesco.

Il Primate della Chiesa armena cattolica respinge le letture che cercano di attribuire alle parole del Papa una connotazione ostile alla Turchia o al mondo musulmano: "È del tutto evidente - nota il Patriarca Nerses Bedros - la natura strumentale di tali elucubrazioni. Il Papa non è schierato 'con' gli armeni 'contro' i turchi. Lui non è contro nessuno. Nel suo viaggio, lo scorso novembre, aveva esaltato con parole piene di riconoscenza la missione di dialogo e riconciliazione che la Turchia è chiamata a svolgere per il fatto stesso di essere una cerniera tra l'Europa e il Medio Oriente. Basta guardare le espressioni usate dal Papa per vedere che ha citato anche gli stermini provocati in Europa dal nazismo e dallo stalinismo, e quelli più recenti consumatisi ancora in Europa, in Africa e in Asia. Il suo sguardo abbraccia il mondo, lui esprime il senso di umanità che tutti dovremmo condividere. La memoria e la condanna degli orrori del passato può servire a impedire che quelle cose riaccadano, come purtroppo sta succedendo anche adesso in tante parti del mondo, a partire dal Medio Oriente".

Proprio le parole sempre usate da Papa Francesco davanti alle sofferenze attuali delle popolazioni mediorientali rendono - secondo Sua Beatitudine Nerses Bedros - del tutto infondato ogni tentativo di attribuire alle parole del Papa valenze polemiche nei confronti dell'Islam: "Papa Francesco - dichiara il Capo della Chiesa armena cattolica - pensa a tutto il mondo ed esprime la retta coscienza dell'umanità davanti alle tragedie dei conflitti e delle violenze. Lui pensa a tutti gli oppressi, ai poveri e ai malati di qualsiasi nazione e religione. Lui non ha mai separato le sofferenze dei cristiani dalle sofferenze degli altri, come dimostrano tutti i suoi pronunciamenti sui conflitti che stanno insanguinando il Medio Oriente".

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SDA-ATS